I migliori ristoranti pugliesi sul mare: buon cibo e relax

La Puglia è conosciuta per le tonalità cristallina del mare, per le spiagge dorate, per le scogliere artistiche e per la vegetazione rigogliosa; ecco perché, trovare e scegliere un buon ristorante con vista mare, potrebbe rendere un pranzo o una cena, un momento indimenticabile.

Ecco i 6 migliori ristoranti pugliese sul mare, caratterizzati dal buon cibo e dal relax. Vediamo quali sono.

Ristorante La Battigia: tipico locale di cucina mediterranea e prelibatezze a base di pesce e frutti di mare, si trova sul lungomare Araldo di Crollalanza di Bari. L’attività dispone di uno spazio cucina a vista e offre delle pietanze degne dei palati più sopraffini. Il piatto, che sicuramente deve essere assaggiato, un secondo piatto a base di pesce, composto da un gamberone grigliato, una cicala cotta al vapore, un calamaro e un polpo alla brace e una spigola al sale.

Bolina: è un locale molto chic e con un team molto attento, garbato e allegro, situato nei pressi del lungomare Cristoforo Colombo a Bari Santo Spirito, che offre prettamente cucina italiana a base di prodotti ittici freschi e genuini. Il piatto consigliato da non perdere assolutamente, in questo locale, è il “caleidoscopio di gusti e colori” composto da un mix di frutti di mare adagiati su un letto di scaglie di ghiaccio e fette di limoni gialli.

Graecalis: locale molto caratteristico e struttura realizzata prettamente in legno con acquari a vista, in Polignano a Mare; la cucina offre un’ampia scelta di menu: un vasto assortimento di pesce locale sia crudo che cotto, di prodotti ittici di prima scelta e di grande qualità, di frutti di mare freschi e genuini pescati direttamente dai proprietari e pietanze dallo stile mediterraneo che regalano la fragranza del mare, sono i punti forti di questo locale. I piatti consigliati, sicuramente da non perdere sono, gli spaghetti con sugo d’aragosta freschissima e linguine con cernia e sugo di bottarga, accompagnati con ottimi vini di Cardone, spumanti rosati e bianchi frizzanti pugliesi.

Lo Schiribizzo: locale dallo stile moderno e sbarazzino, situato sul lungomare Marina Italiana di Giovinazzo; consigliatissimo per chi ha voglia di pesce fresco e crostacei, con un’enorme esposizione di tutte le varietà a disposizione e sicuramente, con l’imbarazzo della scelta nel menu, dal crudo al cotto. Il piatto consigliato, in questo locale, è la spaghettata in bianco con cozze e vongole, pomodorini ciliegino tipici pugliesi e una spolverata di prezzemolo tritato.

A Mère Cozze Nere: dal nome dialettale del posto, “A Mère” ossia “Al Mare”, questo ristorante di moderna ristrutturazione e con ampie vetrate vista mare, è sito in Polignano a Mare, a strapiombo sul porticciolo di Calaponte; il personale sempre disponibile e attento, offre una cucina prettamente basata su piatti di pesce e crostacei, pescati in giornata nel paese o limitrofi, e non solo. Il piatto consigliato, in questo meraviglioso locale, è la tartare di pesce spada e pomodorini pachino, con patate al forno di Polignano a Mare e con contorno di un mix di cruditè di verdura di tradizione pugliese.

Terrazzamare: dal nome stesso, è un locale dallo stile marino e nautico, nei pressi di Portavecchia, nel centro storico di Monopoli: questo ristorante dispone di un terrazzino vista mare, dove è possibile degustare delicati pietanze di prodotti ittici mentre si osservano i pescherecci salpare. I piatti principali, consigliati in questo posto, sono: un primo composto da linguine alla crema di ricci di mare e prezzemolo e un secondo, molto particolare, un ghiacciolo realizzato con un trancio di salmone grigliato in granella di pistacchio e mandorle delle campagne pugliesi con contorno di asparagi al formaggio filante, il tutto accompagnato da un ottimo bianco frizzante di Castel del Monte.

Solo in Calabria ci potevano pensare: la marmellata di liquirizia

Originalità e gusto per un prodotto tipico delle terre calabresi.

E’ risaputo che la Calabria sforna tante originalità enogastronomiche provenienti dalla sua esclusiva tradizione culinaria, proposti sul mercato attraverso evoluti sistemi di commercio e/o portali di prodotti tipici in rete, raggiungendo una capillare diffusione su tutto il territorio nazionale ed oltre. Sarebbe infatti superfluo ricordare il gusto unico dei salumi della regione (la nduja, soprattutto), la schiettezza degli agrumi (le rinomate clementine della Piana di Sibari), l’eccezionale sapore della cipolla di Tropea, e tutti i vari prodotti derivati da queste peculiarità.

La liquirizia rappresenta una delle particolarità del territorio, considerando che la relativa pianta (Glycyrrhiza glabra) è nota ed impiegata in zona da molti secoli e – secondo quanto afferma l’autorevole Enciclopedia Britannica – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria”. Si tratta in particolare di una radice che nasce spontaneamente, dal gusto sorprendente e dalle innumerevoli proprietà benefiche. Dal relativo succo estratto si ricavano dei confettini neri e lucidi che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta nella nostra vita.

Il gusto eccezionale di questo prodotto e la sperimentazione di aziende locali, volta a trovare usi alternativi alla materia prima sì da dimostrarne tutta la versatilità nell’uso, ha fatto sì che, particolarmente in questi ultimi anni, il prodotto avesse un utilizzo sempre più insolito e variegato.

Fu così che qualche lungimirante azienda ha provveduto a proporre la marmellata di liquirizia, anche se forse un po’ impropriamente si è attribuito tale denominazione, visto che per legge le marmellate sono solo di frutta, e considerando che una delle basi essenziali di questo composto è costituito, per l’appunto, dalla liquirizia: forse più opportunamente si sarebbe dovuto parlare di confettura di liquirizia.

In merito agli ingredienti utilizzati, infatti, si tratta di una preparazione a base di confettura di mele aromatizzata con polvere di liquirizia tassativamente calabrese, zucchero e null’altro. Dunque un prodotto totalmente naturale, senza conservanti e/o coloranti, così come il mercato dei prodotti genuini ed artigianali tassativamente impone e richiede. Ragione per la quale può, a giusta ragione, annoverarsi tra le specialità selezionate dall’ ACCADEMIA ITALIANA DEL PEPERONCINO.

La sensazione gustativa iniziale che si riceve è quella di una massa corposa che svela, in quantità, l’aromaticità della liquirizia. La dolcezza della confettura viene esaltata dalla “freschezza” che evolve in bocca e che lascia un retrogusto unico al palato e alle papille.

E’ ovvio che questa specialità alimentare può normalmente gustarsi in quanto marmellata, dunque come prodotto energetico da prima colazione, spalmata naturalmente su fette biscottate o crostini.

Tuttavia, la confettura di liquirizia dimostra tutta la sua originalità allorquando la si utilizza in maniera alternativa in cucina, così come suggerito nelle schede tecniche delle aziende che propongono il prodotto in rete. In fin dei conti è quanto si esige dalle originalità culinarie: stupire con delle preparazioni uniche, che sovvertano il ritmo frenetico del pranzo veloce di ogni giorno, magari rubato in tutta fretta durante una pausa lavoro.

Si appalesa, infatti, tutta la sua “sciccosità” gastronomica ove accompagni formaggi cremosi con componenti acidule e strutture compatte. La crescenza, lo stracchino o anche la ricotta possono esserne l’esempio più calzante, anche facendo riferimento al bel rapporto cromatico scuro/candido, per dei fine pasto originali ed eccellenti. Qui il contrasto dolce/salato servirà a concludere in maniera eccezionale ogni pranzo, garantendo sicuro successo accordato da tutti i commensali.

O, ancora, spalmandola o utilizzandola come farcitura per una semplice torta al cacao con copertura di cioccolato o zucchero a velo, appalesando l’ eccezionale accordo cioccolato/liquirizia, un tocco di esclusività che non passerà inosservato, anzi sarà di certo apprezzato da grandi e piccini.

Se tutto ciò serve a stuzzicare la vostra golosità, val la pena sperimentare la marmellata o confettura di liquirizia.